Tenuta Rossetti

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Tenuta Rossetti since 200 years in Sannio region

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Tenuta Rossetti on Real Time TV at reality show “War of Wineries”

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Giuseppe Rossetti is at the new Real Time TV reality show “War of Wineries
Giuseppe Rossetti of the company Tenuta Rossetti in Paduli (BN) will represent Campania region in the next reality show signed by Real Time.

Title of the program: “War Of Wineries”, an innovative reality contest dedicated to all fans of the wine universe. A game, a challenge, with the aim of telling the story of expert producers, bringing to light the Italian wine heritage.

The producers of the different regions will face each other with tastings in the cellar, tests of skills and tests of enological knowledge.
From March 25th to April 8th, for 3 Sundays in a row, “War Of Wineries” will challenge 8 competitors, representing 8 different wineries of Italy, which for 6 episodes will face trials of various kinds under the watchful eye and the judgment unquestionable of judges and chefs.
The contest, conducted by Francesca Forti, produced by “Io Tu Production S.r.l.” and with the direction of Giorgio Vignali, it will have the three starred chefs Rossano Boscolo, Simone De Siato and Francesco Triscornia, and three experts in the wine industry, Mario Benedetto, journalist, the sommelier Luciano Mallozzi and the enologist Barbara Tamburini.
And only one producer will win the “war”, winning the final premium.

6 episodes:
1st and 2nd episode – Sunday 25 March, 12.20 and 12.50 pm
3rd and 4th episode – Sunday 1st April, 12.20pm and 12.50 pm
5th and 6th episode – Sunday 8 April, 12.20 and 12.50 pm

8 Competitors:
Giuseppe Rossetti – Tenuta Rossetti – (Paduli – Bn)
Davide Zoppi – Cà Du Ferrà Farm and Relax (Bonassola – Sp)
Marianna and Pietro Colosi – Colosi Cellars – (Giammoro – Me)
Giovanni De Napoli – Terre di San Vito Winery – (Polignano a Mare – Ba)
Davide Luisa – Tenuta Luisa – (Mariano Del Friuli – Go)
Violante Gardini – Donatella Cinelli Colombini Az. Agr. (Montalcino – Si)
Andrea Pandolfo – Cantine Sant’Andrea – (Terracina – Lt)
Luciana Sabino – Antiche Cantine Migliaccio Winery – (Island of Ponza – Lt)

spoleto

Tenuta Rossetti presente a “Vini nel mondo 2014″

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Vini nel Mondo 2014
Premiata la nuova formula che punta alla qualità: la nona edizione chiude con un bilancio in crescita.

1 milione di euro d’indotto, decine di migliaia i visitatori, 3200 bottiglie stappate, 5000 calici hanno brindato, 110 cantine hanno esposto oltre 1000 etichette, oltre 40 testate giornalistiche.

Un ritorno in grande stile per Vini nel mondo 2014. La kermesse spoletina amata all’estero, ha chiuso i battenti quest’anno con un bilancio in grande crescita. Ad essere premiata – nonostante un anno di stop – è stata la nuova “linea” pensata per la manifestazione: si è cercato infatti di coniugare le eccellenze vitivinicole nazionali e internazionali con location architettoniche uniche al mondo, il talento indiscusso di sommelier del calibro di Franco Maria Ricci con quello dello chef stellato Gianfranco Vissani, l’attenzione proficua delle più alte cariche istituzionali del Paese con l’analisi visionaria e coraggiosa di alcuni dei più noti imprenditori del settore, un pubblico di amatori del vino con una platea di giovani educati al bere responsabile. In una parola: si è puntato sulla qualità, anche e soprattutto nei dettagli.

Numeri di tutto rispetto quelli fatti registrare quest’anno da Vini nel mondo che – alla sua nona edizione – ha cambiato pelle. Settecento palati esperti o semplici appassionati hanno preso parte ai 23 appuntamenti in calendario quest’anno tra degustazioni gourmet e guidate, cooking show dello chef stellato Vissani e lezioni a cura di celebri sommelier. A questi va sommato il pubblico che ha seguito con grande interesse il convegno dal titolo “Vini italiani di qualità e rilancio dei consumi. Nuovi scenari per nuove opportunità di business”. In tre giorni di manifestazione sono state decine di migliaia i visitatori che hanno affollato le vie della città in festa, 3200 bottiglie sono state stappate, 5000 calici hanno brindato al vino di qualità, 110 cantine hanno esposto oltre 1000 etichette, oltre 40 le testate giornalistiche nazionali e internazionali che hanno seguito l’evento.

Tra i maggiori meriti della manifestazione sicuramente quello di essersi riconfermato volano economico importante per l’indotto della regione Umbria, movimentando circa 1 milione di euro tra ristoranti, bar e alberghi sempre pieni nei giorni della kermesse. Vini nel mondo ringrazia quanti hanno reso possibile un successo di queste dimensioni e conferma l’intenzione di voler crescere su questa linea accreditandosi come fiera del vino d’eccellenza dedicata ai consumatori, volano imprenditoriale, osservatore politico-economico privilegiato del settore, ambasciatore del made in Italy all’estero.

“Vini nel mondo da ad un settore che soffre – ha dichiarato Gianpiero Bocci, sottosegretario all’Interno nel corso della sua visita alla Rocca Albornoziana aperta eccezionalmente per la kermesse – un contributo determinante, confermandosi come una delle iniziative capaci di promuovere con efficacia un prodotto d’eccellenza. Quello umbro negli anni ha fatto molta strada e ha conquistato fette di mercato impensabili solo qualche anno fa. L’azienda umbra del vino è cresciuta molto non solo in termini di qualità ma soprattutto di qualità e soprattutto per la capacità di entrare prepotentemente in un mercato con un prodotto molto competitivo”.

“Sono convinto – – ha continuato il sottosegretario Gianpiero Bocci – che oggi la vera sfida sia non solo quella di promuovere un prodotto ma di promuovere la cultura di un prodotto e di un territorio. Credo che l’Umbria sia titolata a realizzare un vero e proprio paniere delle eccellenze. Vini nel mondo si è accreditata come vetrina prestigiosa di queste eccellenze e riesce in tre giorni a mettere a contatto visitatori e cittadini con una selezione straordinaria di vini: una sintesi delle eccellenze e la capacità attraverso questa sintesi di creare condizioni di sviluppo e di crescita”.

“L’impegno del governo? Bisogna aiutare le aziende a promuovere i prodotti – ha concluso Bocci – anche e soprattutto utilizzando i fondi comunitari. Dentro questa sfida c’è una vetrina straordinaria come Vini nel mondo capace di entrare nelle famiglie e nei mercati, una sfida che va oltre i confini regionali e nazionali. Vini nel mondo – lo dice il nome stesso – significa accettare una sfida mondiale”.

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